Creator economy: verso una cornice fiscale e previdenziale più chiara (INPS–ACE–AGCOM)
La creator economy è ormai un settore strutturato e in forte crescita, che da fenomeno sociale si è trasformato in una vera industria. In Italia, secondo le stime emerse nel corso del Primo Simposio nazionale della Creator Economy svoltosi a Milano, il comparto vale circa 4 miliardi di euro, rappresenta oltre il 60% dei ricavi pubblicitari online e genera un impatto occupazionale stimato in circa 52.000 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno.
L’evento ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente INPS Gabriele Fava e del Commissario AGCOM Massimiliano Capitanio, ponendo l’attenzione su un punto centrale: la necessità di una cornice normativa chiara, soprattutto in ambito fiscale, previdenziale e regolamentare.
INPS: inquadramento previdenziale e “patto contributivo”
L’INPS ha già avviato un percorso di riconoscimento e inquadramento delle nuove professionalità digitali, anche tramite la Circolare n. 44/2025, che ha rappresentato un primo documento di orientamento per content creator e influencer.
In questo contesto, si rafforza il dialogo tra INPS e operatori del settore per costruire un sistema più chiaro e sostenibile, orientato alla diffusione della cultura del welfare e delle tutele previdenziali.
Nasce ACE: un’unica associazione per la creator economy
È stata annunciata la nascita di ACE, Associazione Creator Economy, frutto della fusione tra AICDC e AssoInfluencer, con l’obiettivo di rappresentare in modo unitario il settore e contribuire a definire regole operative condivise.
ACE sta inoltre predisponendo un documento operativo (“FAQ codice di condotta 2026”), atteso entro marzo 2026, che raccoglierà e sistematizzerà le domande più frequenti relative all’applicazione delle indicazioni INPS.
AGCOM: elenco degli “influencer rilevanti” e trasparenza
Accanto agli aspetti previdenziali e fiscali, prosegue anche la regolamentazione del settore.
Con la Delibera AGCOM n. 197/25, è stato attivato un web form per l’iscrizione all’elenco degli influencer rilevanti, ovvero i soggetti che:
- diffondono contenuti al pubblico a fronte di un corrispettivo (denaro o benefit: prodotti, servizi, vantaggi ecc.)
- raggiungono determinati livelli di follower e/o visualizzazioni su almeno una piattaforma.
La finalità dichiarata è rafforzare la trasparenza, la tutela dei consumatori e dei minori e la correttezza delle comunicazioni commerciali.
Cosa significa per creator, influencer e brand
Questo percorso indica con chiarezza una direzione: la creator economy è sempre meno “attività occasionale” e sempre più professione regolata, con ricadute concrete su:
- apertura partita IVA e scelta del corretto regime fiscale
- gestione della fatturazione e dei compensi (anche in natura)
- inquadramento previdenziale e contributivo
- contrattualistica con agenzie e brand
- rispetto delle regole di trasparenza pubblicitaria e tutela utenti.
Come possiamo aiutarti
Lo Studio supporta creator, influencer e professionisti digitali in:
- apertura partita IVA e scelta codice ATECO
- valutazione forfettario vs ordinario
- inquadramento previdenziale e gestione INPS
- contratti di collaborazione e sponsorizzazione
- corretta gestione fiscale dei compensi in denaro e benefit.
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